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Risultati in calo per Novartis nel secondo trimestre (foto d'archivio)

Keystone/GEORGIOS KEFALAS

(sda-ats)

Novartis ha registrato un utile netto in calo del 3% a 1,81 miliardi di dollari (1,78 miliardi di franchi) nel secondo trimestre del 2016. Da parte sua il giro d'affari è diminuito del 2% a 12,47 miliardi di dollari, ha comunicato oggi il gruppo farmaceutico basilese.

A tassi di cambio costanti vendite e utile sono rimasti stabili a ritmo annuale, precisa la nota. Il risultato operativo (EBIT) si è contratto dell'8% a 2,09 miliardi di dollari, la flessione in moneta locale è stata del 4%. Le cifre sono lievemente superiori alle attese degli analisti.

"Abbiamo realizzato una solida performance nonostante l'impatto sull'intero trimestre della perdita di esclusività del trattamento contro il cancro Gleevec negli Stati Uniti", ha commentato il Ceo di Novartis, Joseph Jimenez, citato nel comunicato.

La divisione Innovative Medicines (ex Pharmaceuticals) ha registrato un fatturato in calo del 3% a 8,39 miliardi di dollari (-1% in valute locali) e un utile operativo in diminuzione del 6% a 1,87 miliardi (-3%). Per la prima volta la concorrenza del trattamento contro la leucemia Glivec/Gleevec si sono fatti sentire su un intero trimestre.

Sandoz (generici) ha realizzato vendite in aumento del 2% a 2,58 miliardi (+3% a tassi di cambio costanti) e un EBIT in crescita di ben il 35% a 380 milioni di dollari (+43%). Ma il secondo trimestre 2015 era stato contrassegnato da oneri di ristrutturazione più elevati del previsto a causa della chiusura di due siti di produzione.

Infine la divisione oftalmologica Alcon ha generato un giro d'affari di 1,51 miliardi (-2% / -1%) e un utile operativo di 7 milioni (-87% / -77%), gravato dall'aumento delle spese di marketing e vendita nonché ricerca e sviluppo.

Sull'insieme del primo semestre il giro d'affari delle attività proseguite di Novartis è calato del 2% a 24,07 miliardi di dollari (+1% a tassi di cambio costanti), mentre l'EBIT è diminuito del 10% a 4,54 miliardi (-4%) e l'utile netto è sceso dell'8% a 3,82 miliardi (-2%).

Per l'insieme dell'esercizio 2016, il giro d'affari dovrebbe essere ampiamente in linea con quello dell'anno precedente a tassi di cambio costanti. I prodotti di crescita dovrebbero compensare l'impatto della concorrenza dei generici, viene precisato.

L'utile operativo al netto dei fattori straordinari resterà sui livelli dell'anno scorso o scenderà lievemente, a causa delle minori entrate per il Clivec/Gleevec e dei maggiori investimenti previsti nella seconda metà dell'anno per sostenere le opportunità di crescita, in particolare del trattamento contro l'insufficienza cardiaca Entresto. Finora Novartis prospettava un risultato stabile.

sda-ats

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