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Frontalieri diretti in Svizzera

KEYSTONE/TI-PRESS/FRANCESCA AGOSTA

(sda-ats)

I frontalieri in Svizzera erano nel primo trimestre di quest'anno 306'245, in aumento dello 0,7% rispetto al trimestre precedente e del 3,7% nel raffronto con lo stesso periodo del 2015. È quanto indica oggi l'Ufficio federale di statistica (UST).

Le cifre sono differenziate a seconda delle regioni: in Ticino i lavoratori provenienti da oltre frontiera erano 62'647, in progressione trimestrale dello 0,3%, ma in calo dello 0,5% su base annua.

Statistiche in diminuzione anche per l'Espace Mittelland (24'035; -2,4% trimestrale; -0,9% annuo), mentre nettamente sopra la media si situa la regione del Lemano, con un incremento sul trimestre dell'1,0% e del 6,6% anno su anno, a complessivi 113'572 lavoratori.

Stessa tendenza nella Svizzera nord occidentale, dove si contavano 69'616 frontalieri (+1,2% trimestrale, +4,1% annuo) e in altre regioni del paese come la Svizzera orientale (24'647 frontalieri, +0,9% trimestrale; +3,2% annuo), Zurigo (9'900; +3,2%; +8,2%) e la Svizzera centrale (1'739; +6,3%; +15,3%).

Per nazionalità i più numerosi erano i frontalieri provenienti dalla Francia (166'691; +0,4% trimestrale; +4,9% annuo), davanti a italiani (69'930; +0,4%; +0,2%), tedeschi (59'796; +1,5%; +4,3%) e austriaci (8044; +1,9%; +4,0%). Di loro 1'943 erano impiegati nel settore primario (+0,5% trimestrale; +2,7% annuo), 113'929 nel settore secondario (-0,3%; +0,2%) e 190'373 nel terziario (+1,3%; +6,0%).

sda-ats

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