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La scritta di Yahoo davanti al quartiere generale di Sunnyvale (California).

Keystone/AP NY/MARCIO JOSE SANCHEZ

(sda-ats)

Yahoo ha in gran segreto scannerizzato centinaia di milioni di email dei propri utenti per metterle a disposizione degli 007 americani, dall'FBI alla NSA. Lo rivela in un servizio in esclusiva l'agenzia Reuters che cita fonti vicine al dossier.

Un'altra tegola per il gigante del web guidato da Merissa Mayer, accusato di aver tenuto all'oscuro i propri clienti di attacchi hacker attraverso cui sarebbero state rubate informazioni private di milioni di persone.

Per gli esperti si tratterebbe del primo caso in cui una società fornitrice di servizi internet acconsente alle agenzie di intelligence statunitensi di controllare tutte le email in arrivo, compresi gli allegati. Mentre Yahoo si sarebbe opposta a consentire l'accesso alle email già immagazzinate o allo scanner di alcuni account in tempo reale.

Non è chiaro quale tipo di informazioni gli 007 stessero cercando. E secondo le fonti, l'amministratore delegato Merissa Mayer avrebbe obbedito alla richiesta di informazioni da parte degli 007 in contrasto con alcuni dei vertici di Yahoo.

A questo episodio andrebbe legato l'addio del giugno 2015 di uno dei top manager del gruppo, Alex Stamos, allora a capo della Information Security. Ruolo che ora svolge all'interno di Facebook.

Non si è fatta attendere la reazione di Esward Snowden, la "talpa" più famosa d'America rifugiata in Russia, colui che fece esplodere lo scandalo del "Datagate". Con un appello su Twitter, Snowden invita tutti gli utenti di Yahoo a chiudere i loro account dopo l'ennesimo scandalo.

È infatti la seconda tegola che cade sulla leadership di Yahoo in poche settimane. E in un momento delicatissimo di svolta, in cui si sta completando l'acquisto del pioniere di internet da parte del colosso americano delle tlc Verizon, per ben 4,8 miliardi di dollari.

Proprio per non rischiare di mandare a monte le trattative con Verizon, la numero uno di Yahoo Merissa Mayer avrebbe tenuto nascosto per mesi l'attacco hacker attraverso cui sarebbero stati rubati dai e informazioni private a 500 milioni di utenti.

Il New York Times qualche giorno fa rivelava - citando fonti interne al gruppo - la scarsa attenzione prestata da Mayer al problema della cybersicurezza. Ora la sua permanenza alla guida di Yahoo anche dopo l'acquisto da pare di Verizon non è più così scontata.

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SDA-ATS