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Un'immagine mostra degli agenti della polizia di Neuchâtel (foto d'archivio).

Keystone/DOMINIC FAVRE

(sda-ats)

Un nuovo strumento per lottare contro la violenza nello sport è entrato in funzione il primo maggio in Svizzera. I Cantoni hanno affidato la direzione della Piattaforma di coordinamento polizia-sport (PCPS) alla polizia cantonale friburghese.

Tale struttura sostituisce il Servizio centrale svizzero in materia di tifoseria violenta (SZH) diretto dalla polizia zurighese e il cui mandato è terminato nel 2015. La polizia del canton Friburgo ha da subito assunto l'incarico ad interim. La Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) ha dimostrato interesse a rinnovare la collaborazione.

L'obiettivo è di lottare in modo unito (politica, polizia, fedpol e partner sportivi) contro la violenza nello sport e di coordinarsi, sottolinea in un comunicato odierno la polizia friburghese. Essa seguirà in modo permanente gli eventi attuali, li valuterà e li comunicherà.

L'intenzione è quella di permettere alle manifestazioni sportive di svolgersi in modo festoso, ma anche di ridurre i costi legati alla sicurezza e al personale. I cantoni, i comuni e i club mantengono la sovranità per quanto riguarda le decisioni e continuano ad assumersi le proprie responsabilità, precisa la nota.

La piattaforma è diretta dal capitano Markus Jungo e la sede si trova a Granges-Paccot, presso Friburgo. I costi annuali ammontano a 525'000 franchi, ripartiti tra i cantoni. L'Associazione svizzera di football (ASF), la Swiss Football League (SFL) e Swiss Ice Hockey partecipano alle spese.

sda-ats

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