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Esportazioni in calo anche a maggio )

KEYSTONE/GAETAN BALLY

(sda-ats)

Anche a maggio le esportazioni di orologi svizzeri hanno registrato un calo: il 9,7% in meno di un anno fa, a 1,6 miliardi di franchi. Corretto dei giorni lavorativi il calo è del -14,2%.

Se consideriamo i primi cinque mesi dell'anno, il livello delle esportazioni è inferiore a quello del 2012, indica una nota della Federazione dell'industria orologiera svizzera (FH).

Per quanto riguarda i principali sbocchi della produzione elvetica, l'export verso Hong Kong è rimasto anche in maggio in territorio negativo (si tratta del 16esimo mese consecutivo, -16,8% su un anno a 189,6 milioni). Risultati esitanti che si iscrivono tuttavia in un trend negativo anche per gli Stati Uniti (-2,1% a 172,1 milioni, seconda destinazione per importanza).

La maggiore contrazione, che rientra in una tendenza negativa di tre mesi, è stata stabilita dall'Italia (-20,9% a 104,3 milioni). In flessione anche il Giappone (-7,7% a 100,1 milioni), la Gran Bretagna (-2,5%/88,9 milioni) e la Francia (-18,4%/87,9 milioni).

Tutti i segmenti di prezzo sono in diminuzione, indica la nota di FH, anche se resiste meglio la gamma di prodotti oscillante tra i 500 e 3000 mila franchi (prezzo all'esportazione). Nel mese di maggio hanno sofferto in particolare gli orologi in metalli preziosi, con una contrazione superiore al 20%. Le altre categorie di articoli hanno fatto segnare flessioni inferiori.

Il numero di orologi da polso esportati è stato pari a 1,9 milioni, per un valore di 1,43 miliardi, in diminuzione dell'11,8%. Gli altri prodotti esportati hanno rappresentato un valore di 120,1 milioni, in crescita del 25,2%.

sda-ats

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