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Il Pil mondiale crescerà del 2,9% nel 2016 e del 3,2% nel 2017.

KEYSTONE/EPA/DIVYAKANT SOLANKI

(sda-ats)

Il Pil mondiale crescerà del 2,9% nel 2016 e del 3,2% nel 2017. Lo afferma l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) nelle sue prospettive di settembre, ritoccando in entrambi i casi al ribasso di 0,1 punti le stime di giugno.

"La debole progressione degli scambi e le distorsioni del sistema finanziario offuscano le prospettive di crescita globale", si legge nell'economic outlook presentato oggi a Parigi. "L'economia mondiale - prosegue l'organismo internazionale - dovrebbe crescere meno rapidamente rispetto al 2015, e solo una leggera accelerazione è attesa nel 2017". Nelle sue stime - continua il documento - l'Ocse lancia quindi un'"allerta sul fatto che il mondo è tenuto in trappola da una crescita debole".

Durante la presentazione la capo economista dell'Ocse, Catherine Mann, ha sostenuto che "gli Stati sollecitano eccessivamente la politica monetaria. Devono attuare le politiche di bilancio e strutturali per ridurre il ricorso eccessivo alle banche centrali e garantire le opportunità e la prosperità alle future generazioni".

Negli Stati Uniti il Pil dovrebbe progredire dell'1,4% nel 2016 (-0,4 punti rispetto a giugno) e del 2,1% (-0,1) nel 2017. Nella zona euro la crescita prevista è dell'1,5% quest'anno e dell'1,4% il prossimo, rispettivamente 0,1 e 0,3 punti in meno rispetto alle precedenti stime.

Quanto al Regno Unito, "la crescita è rallentata dopo la decisione dei britannici di lasciare l'Unione europea nel referendum del 23 giugno. Nonostante le vigorose misure adottate dalla Banca d'Inghilterra, che hanno contribuito a stabilizzare i mercati, le incertezze restano molto forti e i rischi sono indubbiamente orientati al ribasso", si legge nel documento.. "In queste condizioni - prosegue l'Ocse - la crescita del Regno Unito dovrebbe stabilirsi a +1,8% nel 2016 e a "+1% nel 2017, un tasso di molto inferiore a quello degli ultimi anni".

sda-ats

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