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Ministri greci a colloquio con il presidente dell'Eurogruppo

KEYSTONE/EPA/JULIEN WARNAND

(sda-ats)

L'Eurogruppo promuove la Grecia e sblocca una parte degli aiuti attesi. Mancavano 2,8 miliardi di euro dell'ultima tranche della prima revisione del programma, ma per ora ne avrà solo 1,1 miliardi.

"Politicamente", spiega il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, c'è il via libera all'intera somma, ma "tecnicamente" per sbloccare il resto serve qualche altra settimana perché le verifiche sui conti non sono terminate.

Con la decisione di oggi i ministri della zona euro mettono fine a giorni di suspance, di nuova salita ai livelli di guardia. Il problema era sempre lo stesso: Atene è in perenne ritardo sulla rigida tabella di marcia della riforme imposta dal Memorandum, e dunque ritardano anche i fondi ad essa vincolati.

Ma ora i ministri della zona euro hanno "accolto con favore l'attuazione delle 15 'milestones' (riforme prioritarie, ndr) nel contesto della prima revisione del programma", si legge nelle conclusioni in cui si plaude per le ulteriori misure per riformare il sistema pensionistico e il settore dell'energia, per rafforzare la governance bancaria e completare le privatizzazioni.

Invece, per avere gli 1,7 miliardi, dovrà ancora aspettare: saranno sbloccati una volta che le istituzioni avranno valutato il pagamento degli arretrati del Governo verso i fornitori, valutazione che verrà fatta su dati in arrivo a fine ottobre.

Nessun progresso, però, sulla questione del debito: il commissario agli affari economici Pierre Moscovici spera di raggiungere un accordo complessivo entro fine anno, per convincere il Fondo monetario internazionale (Fmi) ad entrare nel terzo salvataggio. L'Fmi ha fatto sapere che entrerà soltanto quando l'Ue avrà trovato una soluzione per alleggerire l'enorme fardello. Ma la Germania continua a frenare.

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SDA-ATS