Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Il ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu.

KEYSTONE/AP/MICHAEL SOHN

(sda-ats)

Il governo olandese ha negato l'atterraggio al volo del ministro turco degli esteri, Mevlut Cavusoglu, atteso a Rotterdam per una manifestazione a sostegno del referendum costituzionale in Turchia.

È quanto si legge sulla stampa olandese che riporta un comunicato dell'esecutivo. La decisione, spiega il comunicato, è dovuta ai "rischi di ordine pubblico e sicurezza" che la sua presenza nella città comporterebbe.

Poco prima del volo, alla televisione turca, Cavusoglu aveva minacciato ritorsioni: "Se il mio permesso di atterraggio viene negato, le nostre sanzioni politiche ed economiche contro l'Olanda saranno dure". Il governo olandese, che aveva allertato già nei giorni scorsi la Turchia, stava cercando una soluzione alternativa alla manifestazione di Rotterdam. Ma Ankara, stando a quanto riferisce la stampa olandese, non ha collaborato ed è andata avanti con il volo previsto del ministro.

Cavusoglu era atteso alle 18.00 a Rotterdam, dove avrebbe dovuto tenere un discorso alla residenza del console turco, per fare campagna, presso i suoi concittadini espatriati, a favore del sì al referendum del 16 aprile in Turchia, che darebbe più poteri al presidente Recep Tayyip Erdogan.

"Il Governo olandese non ha obiezioni a incontri nel nostro Paese per informare sui temi del referendum, ma questo non deve contribuire ad alimentare tensioni nella nostra società. Chi vuole organizzare incontri deve aderire alle istruzioni delle autorità competenti, in modo che l'ordine pubblico e la sicurezza possano essere garantiti", si legge nel comunicato che sottolinea come il governo turco non avrebbe accettato queste regole.

SDA-ATS