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La prigione di Lenzburg, nel canton Argovia (foto d'archivio).

Keystone/STEFFEN SCHMIDT

(sda-ats)

Il giovane argoviese che assassinò una 17enne vietnamita a Sessa nel 2009 rimarrà in internamento ai fini di assistenza nella prigione di Lenzburg (AG) e non verrà trasferito in una clinica psichiatrica.

Il tribunale amministrativo argoviese ha respinto un suo ricorso. La corte ha confermato la sentenza di prima istanza, ha indicato oggi il segretariato generale dei tribunali argoviesi. Le condizioni per un internamento sono rispettate, ha sostenuto la corte. La decisione può ancora essere impugnata al Tribunale federale (TF).

Le gravi turbe della personalità del giovane costituiscono un pericolo per la società. La prigione di Lenzburg è la struttura più adatta al suo caso, poiché garantisce sicurezza e cure psichiatriche. Resterà quindi dove si trova finché il suo stato non gli permetterà un trasferimento. Potrà essere spostato nella clinica di Königsfelden (AG) quando questa disporrà delle misure di sicurezza necessarie.

Nell'agosto del 2009 a Sessa, dove i genitori avevano una casa di vacanza, il giovane uccise una 17enne vietnamita residente nel canton Svitto, conosciuta attraverso una chat su internet. La ragazza, picchiata a morte con un pezzo di legno il giorno del loro primo incontro, fu dichiarata dispersa e per quasi un anno gli appelli dei genitori e i vari avvisi di ricerca rimasero senza esito.

La svolta si ebbe nel giugno del 2010, quando un escursionista ritrovò in un bosco vicino al villaggio del Malcantone resti umani in seguito identificati come appartenenti alla vittima.

Il ragazzo è stato condannato nel 2013 dal Tribunale minorile di Baden - per l'accusa di assassinio - a quattro anni da scontare in un istituto chiuso, la pena massima prevista dal codice penale per un minorenne. Data la pericolosità del giovane, nella primavera del 2015 la magistratura ha ordinato un ricovero a scopo di assistenza.

sda-ats

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