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L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) invita la popolazione monitorare gli alberi e segnalare (foto d'archivio).

Keystone/GIAN EHRENZELLER

(sda-ats)

La stagione calda coincide con l'inizio del periodo di volo degli organismi nocivi quali il tarlo asiatico del fusto o il bostrico. L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) invita la popolazione a vigilare e segnalare.

Secondo l'ordinanza sulla protezione dei vegetali, il tarlo asiatico del fusto è considerato un organismo nocivo particolarmente pericoloso, che non deve diffondersi in Svizzera e che deve essere combattuto senza indugio, scrive l'UFAM in un comunicato odierno.

Questo coleottero infesta tutte le specie di latifoglie e può causarne la morte. Il tarlo, giunto in Svizzera tramite legno da imballaggio (p. es. pallet) proveniente dall'Asia, è stato identificato per la prima volta nel 2011 nel Canton Friburgo.

Finora in Svizzera sono state segnalate quattro infestazioni: le più estese sono state quelle di Winterthur (ZH) nel 2012 e di Marly (FR) nel 2014. Complessivamente, nel nostro Paese sono state trovate alcune centinaia di esemplari vivi, alcuni esemplari morti e numerose larve vive.

Molto preziose - segnala ancora l'UFAM - sono le segnalazioni delle persone con professioni cosiddette "verdi" (giardinieri, paesaggisti, selvicoltori ecc.) e della popolazione. Un apprendista giardiniere particolarmente attento ha ad esempio scoperto l'infestazione dell'estate 2015 a Berikon (AG) provocata dal tarlo asiatico del fusto.

Chi vede un coleottero sospetto dovrebbe catturarlo, conservarlo possibilmente vivo in un contenitore chiudibile, se possibile fotografarlo, verificare che non si tratta di un'altra specie (www.waldschutz.ch/anoplophora) e informare immediatamente il competente servizio fitosanitario o forestale cantonale.

sda-ats

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