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Malgrado la bufera scatenata dai Panama Papers, il fascicolo di documenti confidenziali relativo a migliaia di società offshore, il ministro delle finanze Ueli Maurer non ritiene che sia necessaria una nuova regolamentazione in Svizzera.

In un'intervista pubblicata oggi dal Blick, il consigliere federale difende la possibilità per i contribuenti facoltosi di investire in attività offshore.

"Dobbiamo offrire queste possibilità", ha affermato Maurer, aggiungendo: "Non sono ricco, ma senza i ricchi dovrei pagare più imposte". A suo avviso le leggi svizzere in materia sono ampiamente sufficienti. Non possiamo collocare ogni attività sotto controllo statale e "non dobbiamo porci come i più moralisti del mondo", ha aggiunto.

Maurer si è anche espresso sul caso di Serge Gaillard, il direttore dell'Amministrazione federale delle finanze, nei cui confronti il Ministero pubblico della Confederazione ha aperto un procedimento per denuncia mendace, calunnia, abuso d'autorità e tentata coazione. Secondo il ministro, non c'è motivo di dubitare della sua innocenza.

L'ex consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf se ne è già occupata, e anche io, ha rilevato. Ci aspettiamo che questa storia si concluda presto, "Gaillard svolge un buon lavoro", ha aggiunto.

sda-ats

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