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Il papa accolto dal patriarca ortodosso georgiano Ilia II all'aeroporto di Tbilisi.

Keystone/AP/IVAN SEKRETAREV

(sda-ats)

Trovare soluzioni politiche per i profughi: lo ha detto papa Francesco alle autorità della Georgia, dove si trova in visita pastorale.

"Ciascuno possa mettere pienamente a frutto le proprie specificità, avendo anzitutto la possibilità di vivere in pace nella sua terra o di farvi ritorno liberamente se, per qualche motivo, è stato costretto ad abbandonarla", ha detto papa incontrando le autorità civili a Tbilisi.

"Auspico che i responsabili pubblici continuino ad avere a cuore la situazione di queste persone, impegnandosi nella ricerca di soluzioni concrete anche al di fuori delle irrisolte questioni politiche", ha aggiunto.

Il progresso della Georgia, ha detto papa Francesco incontrando le autorità al Palazzo presidenziale di Tbilisi, "ha come indispensabile condizione preliminare la pacifica coesistenza fra tutti i popoli e gli Stati della Regione". "Ciò richiede - ha sottolineato - che crescano sentimenti di mutua stima e considerazione, i quali non possono tralasciare il rispetto delle prerogative sovrane di ciascun Paese nel quadro del Diritto Internazionale".

Secondo Francesco, "al fine di aprire sentieri che portino a una pace duratura e a una vera collaborazione, occorre avere la consapevolezza che i principi rilevanti per un'equa e stabile relazione tra gli Stati sono al servizio della concreta, ordinata e pacifica convivenza tra le Nazioni".

"In troppi luoghi della terra, infatti, sembra prevalere una logica che rende difficile mantenere le legittime differenze e le controversie - che sempre possono sorgere - in un ambito di confronto e dialogo civile dove prevalgano la ragione, la moderazione e la responsabilità", ha aggiunto.

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SDA-ATS