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Seconda notte di tensione e violenze in Val-d'Oise, nella banlieue di Parigi, dopo la morte di un ragazzo durante un fermo della polizia.

Nove persone sono state fermate, tra l'altro, per "l'incendio doloso" di quindici "auto e il lancio di oggetti incendiari contro le forze dell'ordine", ha riferito Jean-Simon Mérandat, direttore di gabinetto del prefetto di Val-d'Oise. Sempre secondo Mérandat, i rivoltosi hanno tentato di appiccare il fuoco davanti a una scuola materna e al municipio di Beaumont-sur-Oise.

Ad inscenare la sommossa - tra la stessa Beaumont-sur-Oise, Persan e Bruyères - sono stati circa "in duecento", ha continuato il responsabile. Mobilitati 180 agenti di polizia.

Le forze dell'ordine ritengono che Adama Traoré, questo il nome del ragazzo defunto, sia stato vittima di un "malore", ma Hassa, una delle sorelle, ha accusato ieri la polizia di averlo "assassinato".

Intervistati ieri dalle reti all news, un gruppo di giovani vicini ad Adama hanno chiesto di poter vedere il corpo prima dell'autopsia, "il più rapidamente possibile". Una situazione potenzialmente esplosiva proprio come nel 2005 quando Zyed e Bouna, rispettivamente di 15 e 17 anni furono inseguiti dalla polizia e per paura si rifugiarono in una cabina della rete elettrica di Clichy-sous-Bois, nella periferia parigina, dove morirono folgorati. L'inizio di due settimane di sommosse incendiarie.

sda-ats

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