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Rifiuti a Parigi

KEYSTONE/AP/KAMIL ZIHNIOGLU

(sda-ats)

Nella Parigi degli scioperi e dei rifiuti il governo preme sull'acceleratore per scongiurare il definitivo corto circuito.

A qualche ora dal fischio d'inizio di Euro 2016 l'esecutivo di François Hollande, insieme con la direzione della SNCF, la compagnia ferroviaria nazionale, ha assicurato tifosi che avrebbero potuti contare sui treni suburbani RER per arrivare allo Stade de France, malgrado il perdurare dello sciopero dei sindacati Sud-Rail e CGT cheminots contro la riforma del lavoro.

Una cinquantina di treni supplementari ha garantito così stasera il servizio per lo Stade de France di Saint-Denis dove si gioca il match inaugurale Francia-Romania. "Lo Stato si prende carico delle sue responsabilità e la Sncf anche" ha assicurato il segretario di Stato ai Trasporti, Alain Vidaliès.

Intervistato nel pomeriggio dai giornalisti del Parisien, Philippe Martinez, il numero uno della CGT che guida la protesta, si è mostrato più conciliante. Anche se gli scioperi non finiscono, domani comincia quello nei cieli, a Parigi c'è chi intravede una schiarita. Almeno in prospettiva "Vogliamo che tutti i tifosi possano giungere allo Stade de France", ha detto oggi Martinez.

Poco prima, la ministra del Lavoro, Myriam El Khomri, gli aveva teso la mano dicendo di volerlo incontrare al più presto possibile. In mattinata, il ministro dei Trasporti, Alain Vidaliès non ha escluso la precettazione di alcuni macchinisti per garantire il servizio dei treni. Una soluzione estrema di cui per ora non c'è stato bisogno.

Evitare il peggio? Ai microfoni di France Inter, Jacques Lambert, responsabile del comitato organizzatore, deplora che la gara sia già stata macchiata dagli scioperi, incluso dei netturbini. Questa mattina, il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, aveva garantito che oggi nella capitale "tutti i rifiuti saranno raccolti".

Cinquanta camion di compagnie private sono stati dispiegati negli arrondissement parigini per raccogliere i cumuli di rifiuti lasciati in strada da giorni. A questi operatori privati, ha precisato, se ne aggiungeranno domani un'altra trentina. La situazione migliora ma molto lentamente. Del resto, Hildago stessa ha riconosciuto che "per un ritorno alla normalità ci vorrà qualche giorno".

Quanto ai treni, secondo la Sncf oggi ha aderito allo sciopero il 7,1% dei ferrovieri, in calo rispetto ai nove giorni precedenti. In media, secondo l'azienda, un conducente su due si è astenuto dal lavoro. Nella regione parigina, la Sncf parla di un treno su due sulle linee B e D dell'RER (che collegano Parigi allo Stade de France), oltre che della cinquantina di convogli supplementari mobilitati per fronteggiare lo sciopero.

Una mobilitazione, che nonostante i tentativi del governo di sminare la situazione, rischia di guastare le feste ancora per giorni. Mentre è attesa per martedì 14 giugno l'ennesima grande manifestazione sindacale per dire 'no' alla legge sul lavoro di Hollande.

sda-ats

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