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La Confederazione non avrà altre competenze in materia di sostegno all'infanzia.

KEYSTONE/ALESSANDRO DELLA VALLE

(sda-ats)

Secondo il parlamento bambini e giovani sono già sufficientemente protetti e sostenuti in Svizzera.

Seguendo la decisione del Consiglio degli Stati dello scorso novembre, il Consiglio nazionale ha respinto definitivamente (102 voti a 83) l'iniziativa parlamentare di Viola Amherd (PPD/VS), volta a conferire maggiori competenze alla Confederazione in quest'ambito.

Con questa decisione, la Camera del popolo è ritornata sui suoi passi dopo aver dato il proprio assenso in un primo tempo all'iniziativa parlamentare depositata nel lontano 2007.

Tuttavia, dal momento che il progetto è stato svuotato di contenuto dal Consiglio nazionale nel corso del 2015 (no al trasferimento delle competenze alla Confederazione) e il Consiglio degli Stati non è nemmeno entrato in materia, il plenum ha deciso di archiviare l'iniziativa parlamentare, seguendo così il parere della propria commissione preparatoria.

Con la sua iniziativa, Amherd voleva completare la Costituzione (articolo 67 "Promozione dell'infanzia e della gioventù") conferendo alla Confederazione la facoltà di "emanare disposizioni per il promovimento dell'infanzia e dei giovani nonché sulla loro protezione". Al momento, la carta fondamentale concede alla Confederazione la possibilità di "sostenere l'attività extrascolastica di fanciulli e adolescenti".

Per i favorevoli all'iniziativa (PPD e campo rosso-verde), nonostante quanto fatto finora, manca il coordinamento a livello nazionale delle attività a favore della gioventù promosse da Cantoni e Comuni. Problemi quali il fumo, la violenza o i nuovi media richiedono l'intervento coordinatore della Confederazione.

Per il campo dei contrari (UDC, PLR, Verdi liberali e PBD), invece, con la legge del 2013 sulla promozione delle attività extrascolastiche di fanciulli e giovani, l'amministrazione federale risponde già agli obiettivi dell'iniziativa parlamentare.

Diversi oratori hanno fatto notare che i Cantoni sono perlopiù contrari a cedere parte delle loro competenze alla Confederazione. Insomma, il ruolo dell'amministrazione deve rimanere sussidiario.

Nel suo intervento, il Consigliere federale Alain Berset ha ricordato che è in fase di allestimento una piattaforma (operativa a fine anno) comune con i Cantoni e la Confederazione per lo scambio di idee e esperienze nell'ambito della promozione e protezione di bambini e giovani. Il responsabile del Dipartimento dell'Interno ha ricordato inoltre i contratti di collaborazione esistenti con 12 cantoni e delle discussioni in corso per coinvolgerne altri, tra cui il Ticino.

Nel corso della discussione, il plenum ha anche respinto (104 voti a 80) una seconda iniziativa Amherd simile alla prima. In questo caso la consigliera nazionale chiedeva alla Confederazione di cooperare con i Cantoni anche nelle attività scolastiche, e non solo extrascolastiche. A suo avviso, tale distinzione è artificiosa, non risponde insomma alla situazione reale

sda-ats

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