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C'è dissidio nel mondo giovanile svizzero sulla costituzione di un parlamento tutto loro: un gruppo vorrebbe istituirlo, un altro gruppo ribatte: ci siamo già noi.

Un parlamento dei giovani su scala nazionale per migliorare la partecipazione alla vita politica delle fasce di età comprese tra i 14 e i 25 anni: è la proposta scaturita sabato durante l'assemblea annuale della Federazione svizzera dei Parlamenti dei giovani (FSPG). Per la Federazione Svizzera delle Associazioni Giovanili (FSAG) però si tratterebbe di un doppione della "Sessione dei giovani", organizzata un volta l'anno.

Nel corso degli ultimi venti anni, ricorda la FSPG in un comunicato, sono stati creati sul piano comunale e cantonale 65 "parlamenti" e "consigli" per teenager, ma una struttura simile a livello svizzero ancora non esiste. Per questo i circa 150 ragazzi provenienti da tutta la Svizzera e dal principato del Liechtenstein riuniti ieri a Lucerna hanno deciso la creazione di un parlamento dei giovani nazionale. Sull'attuazione concreta del progetto dovrà esprimersi un apposito gruppo di lavoro. "Quel che funziona da anni a livello cantonale e regionale deve diventare possibile anche a livello nazionale", ha detto la copresidente della FSPG, Nadine Burtscher.

La FSAG però ha già fatto sapere che non sostiene la proposta. A suo avviso, la Sessione dei giovani, che esiste da 25 anni, è già un organo di partecipazione a livello nazionale ed è aperta a tutti. Per la FSAG, il parlamento nazionale sarebbe solo un doppione e risulterebbe controproducente per quanto riguarda la partecipazione dei giovani alla politica.

Il progetto della Federazione dei parlamenti dei giovani infatti prevede che il "parlamento nazionale" sia composto unicamente da rappresentanti dei parlamenti cantonali e favorirebbe una ristretta élite .

sda-ats

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