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Abu Bakr al-Baghdadi

KEYSTONE/AP Militant video/UNCREDITED

(sda-ats)

Il leader dell'Isis, Abu Bakr al Baghdadi, il nemico numero uno nella lotta al terrorismo, è ancora vivo, nonostante i ripetuti sforzi della coalizione a guida Usa di ucciderlo e le voci circolate nei mesi scorsi che lo davano per morto.

La conferma è arrivata dal Pentagono poche ore prima dell'attentato nel nightclub di Istanbul, non ancora rivendicato ma sul quale aleggia lo spettro dello Stato islamico.

Le agenzie di sicurezza Usa "pensano che Baghdadi sia vivo e guidi ancora" Daesh, ha spiegato il portavoce Peter Cook alla Cnn. "Stiamo ovviamente facendo tutto il possibile per tracciare i suoi spostamenti. Se ne avremo l'opportunità, tenteremo in ogni modo di processarlo come merita.

Stiamo facendo il possibile e stiamo impiegando molto tempo su questo fronte", ha assicurato Cook. Ma c'è di più. Un'altra fonte anonima del dipartimento della Difesa ha rivelato alla stessa emittente che "nelle ultime settimane abbiamo scoperto alcuni dei movimenti di Baghdadi", senza tuttavia fornire altri dettagli, ad esempio se si trovi in Siria o in Iraq, anche se una teoria a lungo accreditata da dirigenti americani lo vuole a Raqqa.

Le notizie sugli spostamenti del capo dell'Isis non sono state ottenute in tempo reale ma svelerebbero dove è stato recentemente, prima che l'intelligence americana ricevesse le informazioni, consentendole quindi di indagare a ritroso e di tracciare i movimenti del 'Califfo'.

A far muovere Al Baghdadi potrebbero essere il suo accresciuto timore di essere vulnerabile, dopo che gli attacchi della coalizione gli stanno facendo terra bruciata intorno, colpendo la sua catena di comando. E dopo che due settimane fa gli Usa hanno più che raddoppiato la taglia su di lui, portandola da 10 a 25 milioni di dollari.

Le ultime informazioni sui suoi spostamenti potrebbero essere arrivate anche dalle aumentate capacità di intelligence legate all'offensiva su Mosul, in Iraq, con la riconquista di alcune aree prima controllate dai militanti del Califfato.

Al-Baghdadi si è palesato occasionalmente in video e audio messaggi. L'ultima apparizione, solo vocale, risale a novembre, quando ha incitato i suoi a combattere per difendere la roccaforte di Mosul.

Lo scorso ottobre Baghdad aveva sostenuto di aver colpito con un attacco aereo un convoglio nella provincia occidentale di Anbar nel quale c'era anche un veicolo che trasportava al-Baghdadi. Per settimane sono circolate notizie che fosse rimasto gravemente ferito, ma ora il Pentagono ha fugato ogni dubbio.

Intanto si è rifatto vivo il leader del gruppo integralista islamico Boko Haram, Abubakar Shekau, che ha incitato i suoi a "uccidere, fare a pezzi, rapire e far scoppiare bombe ovunque" in un nuovo video nel quale smentisce il governo nigeriano, che la scorsa settimana si era vantato di aver messo in fuga i terroristi e il loro capo.

"Sono qui, vivo e vegeto, la battaglia è solo all'inizio", dichiara Shekau nel video. I militari hanno affermato di aver ucciso il leader almeno tre volte e che a inizio anno era stato ferito a morte.

SDA-ATS