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Pippo Baudo durante la 58esima edizione del Festival di San Remo, nel 2008.

Keystone/EPA/DANIEL DAL ZENNARO

(sda-ats)

Ha un fiuto unico, ha scoperto talenti come Heather Parisi, Lorella Cuccarini e lanciato Beppe Grillo in Rai, detiene un record storico: ha condotto 13 festival di Sanremo.

Non è tutto: ha rischiato anche una crisi internazionale con l'Iran durante il 'Fantastico 7' da lui condotto a causa di uno sketch del trio Lopez, Solenghi, Marchesini sull'Ayatollah Khomeini. Pippo Baudo domani spegne 80 candeline e il primo giugno è stato tra gli ospiti del capo dello Stato italiano Sergio Mattarella ai giardini del Quirinale per il tradizionale ricevimento della Festa della Repubblica (di cui quest'anno si sono festeggiati i 70 anni).

Nato a Militello in Val di Catania, Baudo ha debuttato alla conduzione televisiva agli inizi degli anni Sessanta. Una carriera vissuta senza sosta, fino all'attentato dinamitardo del 2 novembre 1991 alla sua casa di Santa Tecla in Sicilia per essersi scagliato contro la mafia durante una commemorazione del giudice Rocco Chinnici, ucciso da Cosa Nostra nel 1983 (fortunatamente la villa era vuota quella notte).

"Per il mio compleanno nessuna celebrazione. Sarà un giorno che voglio vivere esattamente come tutti gli altri", ha assicurato nei giorni scorsi intervenendo alla Camera alla presentazione del libro 'I politici e il controllo della televisione' di Gennaro Pesante.

Monumento nazionale della tv, il conduttore siciliano non si è mai risparmiato. I primi successi del 'Pippo nazionale' sono arrivati dopo una intensa gavetta: "Mi sono innamorato dello spettacolo a 7 anni, ho cominciato con qualche spettacolo e da ventenne facevo cabaret con Giuseppe Fava, il giornalista che poi fu ucciso dalla mafia". Ha inventato il talent show con 'Settevoci', ha anche avuto una parentesi in Mediaset a causa di una polemica con i vertici Rai.

sda-ats

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