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Oscar Pistorius al tribunale di Pretoria

Keystone/EPA TIMES MEDIA GROUP POOL/ALON SKUY / POOL

(sda-ats)

Lo sguardo basso, il passo malfermo e oscillante, come se fosse sui trampoli, poi l'appoggio con la mano per non perdere l'equilibrio: Oscar Pistorius oggi ha camminato per qualche passo sui moncherini, davanti a tutti.

Nell'aula del tribunale di Pretoria si stanno ascoltando vari testi per decidere a giorni, forse già venerdì, la sua pena per il verdetto d'appello di "omicidio volontario".

L'atleta, sui richiesta del suo avvocato difensore, Barry Roux, ha così voluto mostrare alle parti cosa significhi lo svantaggio fisico e psicologico di vivere senza i piedi, seppure si sia in grado di correre alle Olimpiadi e di vincere medaglie paralimpiche con indosso le protesi in metallo. Una dimostrazione - così l'ha posta la difesa - per sconfiggere i "nemici", cioè i pregiudizi che l'opinione pubblica si è formata attorno alla figura e al comportamento di Pistorius.

sda-ats

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