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La presidente del PLR Petra Gössi figura fra gli oppositori della strategia 2050

Keystone/MARCEL BIERI

(sda-ats)

Il PLR svizzero sostiene la strategia energetica 2050 del Consiglio federale. I delegati riuniti oggi in assemblea a Friburgo si sono espressi di misura a favore, con 175 voti contro 163 e 5 astensioni.

Il primo pacchetto di misure della strategia energetica 2050 del Consiglio federale sarà sottoposto al popolo il prossimo 21 maggio dopo un referendum dell'UDC.

La strategia mira a una svolta verso una Svizzera senza energia nucleare. Nessuna centrale dovrebbe essere più costruita e l'energia atomica dovrebbe essere progressivamente sostituita da quella pulita prodotta dal vento, dal sole e dall'acqua. Economie domestiche e imprese dovrebbero ridurre il consumo energetico.

Il PLR è diviso al riguardo, come conferma il voto dell'assemblea. Quando il Consiglio nazionale ha discusso il pacchetto lo scorso autunno, i deputati del PLR avevano votato in ordine sparso: 17 a favore e 13 contro, mentre uno si era astenuto. I rappresentanti del partito al Consiglio degli Stati sono stati invece quasi compatti: 11 per, 1 contro, 1 astenuto.

All'inizio di febbraio, la conferenza dei presidenti cantonali del PLR aveva raccomandato ai delegati di votare a favore di questa prima tappa della strategia energetica. Ma a una maggioranza minima: 14 a favore e 13 contro.

Fra gli argomenti di chi ha votato contro: la strategia comporterà costi supplementare per le economie domestiche e le imprese a causa di tasse più alte. Inoltre, la sicurezza dell'approvvigionamento si deteriorerà.

SDA-ATS