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La scritta - il lavoro rende liberi - che sovrasta l'entrata del lager di Auschwitz.

KEYSTONE/AP/MARKUS SCHREIBER

(sda-ats)

In futuro, chi definirà Auschwitz e gli altri campi di sterminio o lager nazisti oggi in territorio della Polonia come "polacchi" rischia, se gli va bene, una pesante multa, se gli va male fino a tre anni di carcere.

È quanto prevede la proposta di legge varata oggi dall'esecutivo di destra nazionalista della premier Beata Szydlko.

Ne danno conto vari media internazionali. Ma è assai probabile che passi senza troppi problemi al voto in parlamento, dove il partito Pis della Szydlo (e dell'ex premier Jaroslaw Kakzynski) ha una larga maggioranza.

Il provvedimento intende porre fine a problema che da molti anni infastidisce Varsavia. Spesso i media stranieri si riferiscono per comodità ai lager nazisti come "polacchi": i polacchi temono che, man mano che la Seconda Guerra mondiale diventa lontana nel tempo, le nuove generazioni possano finire per pensare che i polacchi, nella Polonia brutalmente occupata dai nazisti, abbiano gestito i campi di sterminio dove morirono milioni di ebrei e non solo.

sda-ats

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