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La consigliera nazionale Petra Goessi.

Keystone/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

La presidente del Partito liberale radicale (PLR), Petra Gössi, chiede "un cambiamento nella prassi" della politica d'asilo, in particolare con l'attuazione di controlli più severi alle frontiere, un maggior numero di espulsioni e di accordi di riammissione.

In un'intervista pubblicata oggi dalla "Basler Zeitung", Petra Gössi dice inoltre di ritenere "ragionevole" rinviare i richiedenti asilo eritrei. La consigliera nazionale svittese non è infatti d'accordo con le valutazioni che raccomandano di non rimpatriare gli eritrei perché nel loro paese sono minacciati di persecuzioni e torture. "Certamente - aggiunge - ogni caso deve essere esaminato individualmente".

La presidente dei liberali-radicali critica anche altri aspetti del sistema di asilo svizzero. Pur considerando "insensato" stendere del filo spinato ai confini - come richiesto dall'Unione Democratica di Centro (UDC) - essa ritiene comunque necessario "effettuare controlli più severi alle frontiere". E occorre agire rapidamente poiché "molti rifugiati" dovrebbero di nuovo arrivare prossimamente in Italia.

La Gössi chiede quindi alla ministra di giustizia e polizia Simonetta Sommaruga (socialista) di far si' che le persone che non hanno diritto di rimanere in Svizzera vangano espulse e di concludere accordi di riammissione con altri paesi.

sda-ats

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