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Tensioni finanziarie tra Confederazione e Cantoni.

KEYSTONE/ALESSANDRO DELLA VALLE

(sda-ats)

I Cantoni sono fondamentalmente favorevoli al programma di stabilizzazione approvato dal Consiglio federale. Tuttavia, si ribellano contro un eccessivo trasferimento dei costi sulle loro spalle.

Alcuni cambiamenti a carico dei Cantoni sono inaccettabili, si legge in un comunicato odierno della Conferenza dei governi cantonali (Cdc). In particolare, si fa riferimento ai premi dell'assicurazione malattia, alla formazione, alla ricerca e l'innovazione e all'integrazione degli stranieri.

La situazione finanziaria dei Cantoni non lascia alcun margine di manovra per compensare i risparmi che la Confederazione sta cercando di realizzare, continua la nota facendo riferimento all'assemblea plenaria svoltasi oggi.

Per quel che riguarda l'assicurazione malattia, la Confederazione propone di abbassare i propri contributi dal 7,5 al 7,3% dei costi lordi. In questo modo 75 milioni di franchi verrebbero trasferiti ai Cantoni.

A preoccupare sono anche i risparmi nel settore dell'istruzione. Secondo i governi cantonali, con le modifiche proposte dal Consiglio federale, ci sarebbe un ribaltamento dei costi pari al 30% del totale.

Per quel che riguarda poi il tema dell'integrazione degli stranieri, secondo gli esecutivi cantonali vista la situazione sarebbero necessari maggiori aiuti e non risparmi.

I governi cantonali si sono occupati anche della perequazione finanziaria. La maggioranza dei Cantoni si è dichiarata favorevole ad una ottimizzazione del sistema, allineandosi con le proposte sviluppate da un apposito gruppo di lavoro.

Una minoranza sostiene invece che le modifiche proposte favoriscono solamente i Cantoni finanziariamente forti e preferirebbe quindi restare al sistema attuale.

sda-ats

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