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Christian Levrat

KEYSTONE/NICK SOLAND

(sda-ats)

La Presidenza del Partito socialista svizzero, riunitasi oggi per discutere di problemi d'attualità, non ha chiarito la propria posizione in merito al burqa.

Per il presidente Christian Levrat, l'iniziativa del Comitato di Egerkingen contro il velo integrale non permetterà di eliminarlo in Svizzera.

Il tema ha suscitato discussioni in seno alla sinistra dopo le dichiarazioni del consigliere di Stato zurighese Mario Fehr, seguite domenica da quelle del suo collega vodese Pierre-Yves Maillard. A loro avviso, il burqa non ha posto in Svizzera.

Secondo il PS, non è necessario chiarire la questione già ora, afferma il portavoce Michael Sorg. L'iniziativa contro il burqa è solo nella fase della raccolta delle firme e il dibattito è destinato a durare anni.

Ciò non ha comunque impedito al presidente Levrat di commentare la questione oggi sul quotidiano "La Liberté". Per il friburghese "il burka e il niqab sono prigioni mobili per le donne". "Dobbiamo - ha aggiunto - lavorare per farli sparire".

Non è tuttavia a suo avviso con iniziative populiste che si si potranno sensibilizzare le donne coinvolte. "Sarebbe meglio puntare su educazione e accompagnamento", sottolinea il presidente socialista. Per questo motivo "diciamo 'no' al burqa e 'no' all'iniziativa popolare" del Comitato di Egerkingen.

Per Levrat la competenza di legiferare in materia è dei Cantoni e deve rimanerlo. Questi possono già oggi agire da soli, come fatto dal Ticino, ha aggiunto.

sda-ats

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