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Una quarantina di ragazzi tra i 14 e i 17 anni provenienti da Fukushima (Giappone) e Cernobyl (Ucraina) hanno soggiornato dal 15 luglio ad oggi in Svizzera incontrando coetanei italiani e confederati.

Gli adolescenti originari delle regioni radioattive di Ucraina, Bielorussia, Moldavia e Giappone hanno aderito a un campo terapeutico di Green Cross a Wimmis (BE) e Zurigo.

I partecipanti al "Therapy Camp" sono stati in tutto 64, ha riferito all'ats la responsabile del programma internazionale di medicina sociale dell'ong Maria Vitagliano. Durante il soggiorno sono state svolte attività sportive, escursioni in fattorie bio oltre a discussioni riguardo alle energie rinnovabili e la visita di Palazzo federale a Berna in compagnia di alcuni parlamentari. I giovani hanno inoltre potuto discutere sulla gestione della radioattività nei loro rispettivi Paesi e confrontarsi in materia di energia e ambiente.

Il Campo Terapia, finanziato dalla Fondazione ch per la collaborazione confederale, dovrebbe tenersi anche il prossimo anno.

Già dal 1995 l'ong propone ai giovani di trascorrere quattro settimane in un campo terapeutico in aree non contaminate in Russia, Bielorussia e Ucraina. Il sostegno medico fornito e l'alimentazione sana permette di rafforzare il loro sistema immunitario e di ridurre del 30-80% il tasso di radioattività presente nel corpo, sostiene Green Cross.

Nel mondo sono circa 42 milioni le persone esposte durante la loro intera vita all'inquinamento radioattivo causato dalle catastrofi nucleari avvenute nelle centrali atomiche di Cernobyl e Fukushima.

sda-ats

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