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Netto miglioramento di situazione per il gruppo energetico grigionese

Keystone/ALESSANDRO DELLA BELLA

(sda-ats)

Il gruppo energetico poschiavino Repower ha conseguito un utile di 18 milioni di franchi nel primo semestre 2016, dopo una perdita record di 108 milioni nel primo semestre 2015.

L'Ebit dopo fattori straordinari ammonta a 45 milioni, a fronte dei -34 milioni di un anno fa.

I ricavi sono per contro ulteriormente diminuiti del 4%, a 881 milioni, indica una nota diramata stamane.

Il miglioramento rispetto al primo semestre 2015 - scrive Repower - è da ricondurre in particolare a rivalutazioni di centrali elettriche in Italia e in Svizzera e allo scioglimento parziale di accantonamenti per contratti a lungo termine.

Il primo semestre - aggiunge il comunicato aziendale - è stato caratterizzato in particolare da una variazione della struttura dell'azionariato, comunicata a fine giugno: l'Azienda elettrica del canton Zurigo (Elektrizitätswerke des Kantons Zürich, EKZ) e UBS-CEIS sono entrate nella società come nuovi azionisti principali, accanto al Cantone dei Grigioni e ad Axpo, nell'ambito di un'operazione di aumento di capitale.

Quest'ultimo ha fatto confluire a patrimonio netto circa 171 milioni di franchi. Il contributo di EKZ e UBS-CEIS è stato rispettivamente di 90 e 60 milioni di franchi, ai quali si aggiungono circa 21 milioni di franchi da parte degli "azionisti free float". Repower rafforza così la propria base di capitale e riduce l'indebitamento netto.

Il contesto di mercato - rileva la società grigionese - è rimasto difficile anche nel primo semestre 2016, anche se si è registrata una leggera distensione sia per quanto riguarda i prezzi sul mercato internazionale dell'energia, sia nel cambio euro/franco.

Repower rammenta di aver comunicato lo scorso dicembre un cambio di strategia e la volontà di intensificare gli sforzi volti a trasformare l'azienda in una società di vendita e di servizi maggiormente svincolata dal prezzo assoluto dell'elettricità. I lavori per la messa in atto di questa strategia "sono in pieno svolgimento". Si lavora ai disinvestimenti ancora in sospeso e parallelamente sono state potenziate le organizzazioni di vendita sia in Svizzera che in Italia.

Se le condizioni di mercato rimarranno invariate, per il 2016 si profila un risultato operativo (prima dei fattori straordinari) migliore rispetto al 2015. Il comparto energetico "dovrà tuttavia affrontare ancora grandi sfide in un contesto generale che permane difficile".

Nell'ambito dell'aumento di capitale l'Assemblea generale straordinaria ha rinnovato lo scorso giugno il Consiglio d'Amministrazione, ora presieduto da Pierin Vincenz, ex Ceo di Raiffaisen.

sda-ats

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