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Il co-presidente del Partito pirata svizzero ha inoltrato al Tribunale federale (TF) un ricorso contro i cantoni che si sono schierati a favore della Riforma III dell'imposizione delle imprese (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/WALTER BIERI

(sda-ats)

Il co-presidente del Partito pirata svizzero ha inoltrato al Tribunale federale (TF) un ricorso contro i cantoni che si sono schierati a favore della Riforma III dell'imposizione delle imprese: Stefan Thöni ritiene che sia stata così violata la libertà di voto.

Il ricorso è rivolto contro la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDF), contro la Conferenza dei direttori cantonali dell'economia pubblica (CDEP) e contro la Conferenza dei governi cantonali (CdC).

Thöni, che risiede e ha il diritto di voto nel canton Zugo, rimprovera alle tre organizzazioni cantonali di essersi espresse a favore della RI imprese III in una conferenza stampa convocata lo scorso 13 gennaio. In una nota, i rappresentanti dei governi cantonali scrivevano che, pur non escludendo perdite fiscali, la riforma è da considerarsi "indispensabile per preservare gli impieghi e crearne di nuovi".

Si tratta di una "pesante ingerenza" dei rappresentanti dei cantoni nella campagna per il voto, scrive nel ricorso il co-presidente del Partito pirata. Per Stefan Thöni, si tratterebbe di un intervento così incisivo da giustificare l'annullamento della votazione o del suo risultato.

Il 17 gennaio Thöni aveva già presentato un reclamo al consiglio di Stato del canton Zugo. Il governo cantonale ha reso nota oggi la sua decisione di non entrata in materia. Per il ricorrente si è così aperta la possibilità di un nuovo ricorso al TF, cosa che Thöni ha detto oggi all'ats di avere già fatto una settimana fa.

SDA-ATS