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Grande schieramento di forze a Rio per le Olimpiadi

KEYSTONE/APA/EXPA/ JOHANN GRODER

(sda-ats)

Droni ed aree di non volo, polizia e militari dappertutto, aerei da combattimenti pronti ad intervenire in caso di attacco. Sicurezza rafforzata a Rio de Janeiro alla vigilia dell'apertura delle Olimpiadi, ma anche polizia civile in sciopero.

Secondo O Globo, almeno due droni israeliani dell'Aeronautica di Stato da ieri stanno sorvegliando lo spazio aereo di Rio e degli Stati confinanti. Gli Hermes 450 hanno una autonomia di 16 ore e vengono controllati a distanza da una serie di sensori, e sono in grado di trasmettere immagini ad alta definizione ai centri di comando delle Forze armate.

L'obiettivo è di appoggiare gli aerei da combattimento militari, dirigendoli verso le aree a rischio in caso di attacco terroristico. Possono volare fino a tremila metri di altezza. Sono di stanza alla base di Santa Cruz, dove 30 aerei e 272 soldati sono pronti ad intervenire se necessario.

Complessivamente il piano di sicurezza messo a punto dall' aeronautica brasiliana per i giochi prevede 15mila uomini e 80 aerei da combattimento, e i piloti sono stati autorizzati ad abbattere qualsiasi velivolo sospetto. Durante le Olimpiadi, sarà proibito sorvolare Rio, ma anche le altre cinque capitali che accoglieranno partite di calcio. E cioè Belo Horizonte, Brasilia, Manaus, Salvador e San Paolo.

Ma a 24 ore dall'inaugurazione ufficiale, la polizia civile brasiliana - incaricata di scortare a Brasilia alcune selezioni calcistiche, tra cui Danimarca, Iraq e Sudafrica - ha deciso di proclamare lo sciopero ad oltranza per protestare contro il mancato aumento salariale del 37% da parte del governo locale. A causa della paralisi nella capitale federale è stata subito mobilitata la polizia militare.

Proteste popolari a Rio de Janeiro contro il governo del presidente ad interim, Michel Temer, verranno organizzate domani, in concomitanza con l'inaugurazione delle Olimpiadi allo stadio Maracanà.

I responsabili della sicurezza, basandosi sul monitoraggio dei social media, calcolano la partecipazione di circa 15 mila manifestanti in vari atti sparsi per la città. Una prima manifestazione è stata convocata alle 9 di domani mattina, le 14 in Italia, proprio davanti al Maracanà, dove in serata sono attesi Temer e altri capi di Stato e di governo, tra cui il premier italiano Matteo Renzi e il presidente francese François Hollande.

Due ore dopo, alle 11, sono in calendario dimostrazioni dei movimenti sociali anche davanti al Copacabana Palace, il lussuoso hotel che si affaccia sulla famosa spiaggia carioca.

Un altra dimostrazione, organizzata dal Frente Independente Popular, è prevista alle 14 nella piazza Saens Pena, a circa due km dallo stadio Maracanà.

Infine, la nazionale di basket della Cina, arrivata a Rio in nottata, ha avuto un'accoglienza un po' 'caldà. Il loro pullman si è ritrovato in mezzo a una sparatoria tra malviventi, mentre transitava nella zona di Marè, nella zona nord della metropoli carioca. Tutte le persone a bordo del pullman sono rimaste illese.

sda-ats

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