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Rio 2016: 'via libera' del comitato olimpico, 271 atleti russi in gara (foto d'archivio).

KEYSTONE/AP/ERIC GAY

(sda-ats)

Il dado alla fine è tratto. Il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) ha dato il 'via libera' a 271 atleti russi, che stasera sfileranno nel leggendario Maracanà per l'inaugurazione dei Giochi Olimpici di Rio 2016.

Il Cio ha dunque chiuso almeno per il momento lo scottante dossier del doping di Stato russo. La squadra russa era composta da 389 atleti; 181 di loro dunque rimangono fuori, vittime del rapporto McLaren, che ha messo in luce il funzionamento del doping di Stato in Russia tra il 2001 e il 2015, con l'aiuto dei 'tecnici' dell'FSB, i servizi segreti. Poco prima dell'annuncio ufficiale, il presidente del Comitato Olimpico russo aveva già divulgato la cifra.

La notizia mette la fine a vari giorni di incertezza, a poche ore stasera dall'inaugurazione dei primi Giochi in Sudamerica, alla presenza anche del presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann. È la fine di un processo che era stato avviato il 18 luglio, con la richiesta del Cio alle varie federazioni internazionali di stabilire un primo elenco di atleti russi indesiderate. Questo elenco è stato poi sottoposto ad un collegio di tre membri del Cio.

La Russia aveva iscritto inizialmente 389 atleti per Rio 2016, ma 118 erano stati ritirati dalla lista dopo la pubblicazione del rapporto McLaren il 18 luglio, e tra questi 67 di quelli iscritti all'atletica. In questo modo la squadra olimpica russa, che stasera sfilerà dietro la guida del portabandiera, il pallavolista, Sergey Tetyukhin, sarà la più esigua in 104 anni, con l'eccezione di quelli boicottati, i Giochi Olimpici di Los Angeles 1984.

sda-ats

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