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Sono state scoperte registrazioni sonore e video del violinista virtuoso Yehudi Menuhin risalenti agli Anni '70, realizzate nella chiesa di Saanen vicino a Gstaad (BE).

Un'informazione di un regista dell'epoca, Gianni Paggi, ha permesso di ritrovare i nastri magnetici che si credeva fossero scomparsi, ha comunicato oggi Memoriav, l'associazione che si occupa della salvaguardia, valorizzazione e divulgazione del patrimonio audiovisivo svizzero.

"Siamo contenti di aver potuto ritrovare, salvare e conservare queste straordinarie registrazioni di colui che è forse il più grande violinista virtuoso del XXesimo secolo", ha indicato Christoph Stuehn, direttore di Memoriav.

Questi documenti, al momento inediti, saranno accessibili sui portali internet della Fonoteca nazionale svizzera e di Memoriav.

Yehudi Menuhin, nato da genitori ebrei a New York City nell'aprile 1916 e morto a Berlino nel marzo 1999, ha trascorso gran parte della sua carriera di violinista e direttore d'orchestra in Gran Bretagna.

Il musicista - che aveva la cittadinanza britannica, americana e svizzera - fu dal 1969 per dieci anni direttore del Festival di Bath, dal 1969, per quattro anni del Festival di Windsor e per quarant'anni del Festival Yehudi Menuhin di Gstaad, che aveva fondato nel 1956.

Nel 1997 lasciò la direzione artistica al violinista lettone Gidon Kremer. Menuhin ha anche fondato una famosa scuola per giovani musicisti di tutto il mondo nel sud dell'Inghilterra. Ottenne vari riconoscimenti tra i quali il Premio musicale Léonie Sonning, il Premio internazionale Ernst von Siemens, il Kennedy Center Honors, il Premio Glenn Gould e la medaglia Otto Hahn per la Pace.

sda-ats

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