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Keystone/ALESSANDRO DELLA BELLA

(sda-ats)

Roche ha registrato un aumento dell'utile netto del 4% nel primo semestre 2016 rispetto ai primi sei mesi del 2015, a 5,47 miliardi di franchi. Il fatturato del gruppo farmaceutico basilese è cresciuto del 6% a 25,02 miliardi.

Le due divisioni del gruppo, Pharma e Diagnostics, hanno contribuito in parti uguali alla performance generale. Sul piano operativo, il risultato Ebit di base, al netto di fattori eccezionali quali cessioni, acquisizioni, ristrutturazioni e ammortamenti, si è attestato a 9,85 miliardi (+7%).

I ricavi di Pharma hanno raggiunto i 19,46 miliardi (+6%), mentre per Diagnostics la cifra è di 5,56 miliardi (pure +6%). Le vendite dei tre principali farmaci di Roche - gli antitumorali Rituxan, Herceptin e Avastin - sono tutte risultate in progressione.

I risultati annunciati oggi si iscrivono nella parte alta della "forbice" delle previsioni elaborate dagli analisti consultati dall'agenzia finanziaria AWP. Il consensus indicava per il gruppo un volume d'affari di 24,79 miliardi, di cui 19,32 per Pharma e 5,50 miliardi per Diagnostic. L'Ebit era atteso a 9,53 miliardi.

Malgrado le spese per la ricerca nel campo dell'immuno-oncologia Roche ha evidenziato una redditività convincente, ha commentato la Banca cantonale di Zurigo.

Il colosso basilese ha peraltro confermato le previsioni per l'esercizio in corso, che puntano a una progressione del fatturato dell'1-5% a tassi di cambio costanti: "tenendo conto della nostra performance semestrale sono convinto che raggiungeremo gli obiettivi dell'insieme dell'anno 2016", ha fatto sapere il CEO Severin Schwan. Lo scorso anno Roche ha realizzato utili di 9,06 miliardi su un giro d'affari di 48,1 miliardi.

sda-ats

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