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Ridimensionati i tagli occupazionali

KEYSTONE/URS FLUEELER

(sda-ats)

Intense trattative con i partner sociali hanno permesso di ridurre considerevolmente i licenziamenti previsti da Schindler entro il 2017 a Ebikon (LU) nel settore della produzione di componenti.

A marzo, il fabbricante di ascensori e scale mobili aveva annunciato la soppressione di 120 impieghi, ora i tagli effettivi risultano 21.

Lo ha indicato oggi all'ats il segretario centrale per il settore industria del sindacato Syna Guido Schluep. Nel corso di una prima fase di consultazione, che ha visto coinvolti rappresentati dei lavoratori, della commissione del personale e della direzione di Schindler, era già stato possibile ridurre da 120 a 105 i tagli occupazionali.

In seguito, in una fase più intensa centrata soprattutto sulla possibilità di ricorrere al pensionamento anticipato o al trasferimento interno, i tagli sono stati ulteriormente abbassati: complessivamente verranno quindi licenziate 21 persone sui 200 attivi che conta il settore.

Le condizioni previste per gli interessati riguardano tra l'altro l'allungamento a sei mesi del termine di rescissione del contratto nonché consulenze professionali per la ricerca di una nuova occupazione.

Schindler aveva annunciato a marzo la volontà di avvicinare la produzione all'Asia, dove i mercati sono in forte crescita. Dal 2017, il sito di Ebikon sarà trasformato in un centro di competenze per progetti speciali.

La società impiega in Svizzera circa 3000 persone e 300 apprendisti. Nel 2015 ha realizzato un fatturato di 9,4 miliardi di franchi, in crescita dell'1,6% sull'arco di un anno. L'utile netto è invece sceso del 17,2% a 747 milioni.

sda-ats

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