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Da sinistra, il presidente tedesco Joachim Gauck, il granduca Enrico del Lussemburgo, il re Filippo del Belgio, il principe ereditario Alois del Liechtenstein e il presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann.

Keystone/EPA/OLIVIER HOSLET

(sda-ats)

Il presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann ha preso parte oggi all'incontro annuale dei capi di Stato dei Paesi germanofoni, che si è tenuto a Bruxelles e a Eupen, capoluogo della Comunità germanofona del Belgio.

Da sempre quest'incontro informale dà ai partecipanti l'opportunità di curare i contatti e di scambiare informazioni sulle rispettive priorità politiche, si legge in un comunicato odierno del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR).

Le discussioni di quest'anno vertevano sul tema dell'imprenditorialità giovanile: "creare buone condizioni quadro per le giovani aziende è il miglior modo per rafforzare l'economia", ha dichiarato il presidente della Confederazione.

"Grazie alla sua grande stabilità politica, alla certezza del diritto, a un mercato del lavoro liberale e al sistema formativo duale, la Svizzera fa parte dei Paesi che vantano ottime condizioni quadro per le attività imprenditoriali", ha aggiunto Schneider-Ammann.

Secondo il consigliere federale, la Confederazione fornisce dunque un importante contributo alla competitività e alla capacità innovativa dell'Europa. Schneider-Ammann ha sottolineato che "è necessario dare alle giovani imprese l'opportunità di svilupparsi, grazie anche alla digitalizzazione".

Nella seconda parte dei colloqui, i capi di Stato e di governo germanofoni hanno discusso di questioni di attualità politica ed economica.

Oltre al presidente della Confederazione e al re Filippo del Belgio, che ha ospitato l'incontro, erano presenti il granduca Enrico di Lussemburgo, il presidente tedesco Joachim Gauck e il principe ereditario Alois del Liechtenstein.

sda-ats

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