Tutte le notizie in breve

Per ora niente penuria di carburante in Svizzera

KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER

(sda-ats)

Il blocco delle raffinerie in Francia nel contesto degli scioperi contro la nuova legge sul lavoro non dovrebbe avere ripercussioni in Svizzera, per lo meno a corto termine.

"Al momento, non abbiamo alcun motivo di preoccuparci," ha indicato all'ats Lucio Gastaldi, responsabile delle segreterie dei settori energetico e industriale presso l'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE). "L'approvvigionamento della Svizzera è attualmente garantito."

Dallo scorso fine settimana le stazioni di servizio vicine alla frontiera francese sono però prese d'assalto dagli automobilisti provenienti dall''"esagono".

Presso la raffineria di Cressier (NE) si guarda con attenzione cosa sta avvenendo oltre confine. Questo perché il greggio lavorato sul posto arriva da Fos-sur-Mer (Bouches-du-Rhône), ha spiegato Florence Lebeau, portavoce di Varo Energy. Il gruppo zughese che gestisce l'ultima raffineria elvetica - dopo la chiusura di Collombey (VS) da parte di Tamoil - non si dice inquieto. "Per il momento non vi è un impatto sulla produzione a Cressier", ha detto Lebeau.

Stessa musica presso Sappro, una società di trasporto di idrocarburi con sede a Vernier (GE) che importa prodotti petroliferi attraverso una pipeline. "Non siamo in situazione di crisi", afferma il direttore Thomas Uriot. Se le condizioni quadro dovessero degradarsi, le forniture potrebbero mantenersi per una decina di giorni. In seguito verrebbero attivate alternative.

La Confederazione potrebbe decidere di liberare una parte delle riserve obbligatorie gestite da Carbura, come è avvenuto nel novembre 2015, a seguito della chiusura temporanea della raffineria di Cressier. "Ma non siamo ancora arrivati a questo punto", puntualizza Lucio Gastaldi.

Il ricorso alle riserve, che garantirebbe al paese l'autosufficienza per quattro mesi, è una soluzione di emergenza. "Se in Svizzera dovesse mancare la benzina o il diesel vi sarebbero soluzioni alternative, in particolare rifornendosi a Rotterdam, attraverso il Reno o la rete ferroviaria tedesca", spiega Gastaldi.

Se gli scioperi dovessero continuare, la penuria di carburante potrebbe interessare in primo luogo l'aeroporto di Ginevra, che viene rifornito di kerosene francese da Sappro. Ma Gastaldi minimizza: "a corto termine l'approvvigionamento di Cointrin non pone alcun problema."

sda-ats

 Tutte le notizie in breve