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Decine di migranti sono rimasti feriti in scontri avvenuti stamani al campo di Idomeni, alla frontiera tra Grecia e Macedonia. I profughi cercavano di abbattere la rete di confine e la polizia macedone ha sparato lacrimogeni. Lo denuncia Medici Senza Frontiere.

"Decine di persone sono state ferite, molti hanno problemi respiratori e tre di essi sono stati trasferiti all'ospedale di Kilkis", ha detto Achileas Tzemos, un responsabile di MSF.

La polizia macedone, dal canto suo, ha fatto sapere che tre agenti sono stati feriti dal lancio di pietre.

Secondo Sky News, oltre 500 profughi hanno tentato di sfondare la recinzione e, quando la polizia macedone ha sparato gas lacrimogeni e bombe assordanti contro di loro, hanno risposto lanciando pietre contro la polizia. Le forze dell'ordine greche non sono intervenute, riportano i media di Skopje.

Citando un testimone sul posto, il quotidiano 'Vecer' sul suo sito scrive che il gruppo di migranti avrebbe tentato di sfondare la barriera dopo aver sentito parlare gli attivisti delle diverse organizzazioni non governative di una possibile imminente apertura dei confini tra Macedonia e Grecia. Quando la polizia macedone ha negato queste voci, i profughi - tra i quali c'erano anche bambini - hanno tentato di scavalcare la recinzione ed entrare in Macedonia.

sda-ats

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