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La Croazia non intende bloccare la Serbia nel suo cammino di integrazione europea, ma auspica che entri anch'essa nell'Unione europea insieme a tutti gli altri Paesi dei Balcani occidentali.

È infatti questa la condizione per la stabilità, la prosperità e una pace duratura nella regione. Lo ha detto il presidente croato Kolinda Grabar Kitarovic.

Parlando in una conferenza stampa congiunta con il premier serbo Aleksandar Vucic dopo la firma a Subotica (nord della Serbia) di una Dichiarazione sulla volontà di migliorare e normalizzare i rapporti bilaterali, Grabar Kitarovic ha sottolineato che ciò che chiede Zagabria è il rispetto dei criteri previsti per l'adesione all'Ue, che valgono per tutti i Paesi candidati.

Il presidente ha quindi detto di sperare che in futuro non si ripeterà il blocco attuato nei mesi scorsi dalla Croazia per l'apertura di nuovi capitoli negoziali fra Ue e Serbia. "Sia la Croazia sia la Serbia, credo, vogliono essere in futuro membri costruttivi dell'Ue, senza creare nuovi problemi l'uno all'altro. Per questo credo che le situazioni dei mesi scorsi non si ripeteranno", ha affermato Grabar Kitarovic.

Vucic da parte sua si è detto ottimista sul futuro dei rapporti fra Belgrado e Zagabria che - ha affermato - si aiuteranno a vicenda.

sda-ats

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