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La Federazione svizzera delle associazioni giovanili accusa l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali di aver indebitamente ridotto le sovvenzioni a favore della Sessione dei giovani e ha inoltrato una denuncia presso il Tribunale amministrativo federale (TAF).

Contattato dall'ats, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) respinge le accuse. "In effetti un procedimento è pendente al TAF", riferisce il responsabile della comunicazione Rolf Camenzind, confermando un'informazione odierna della SonntagsZeitung. "Le accuse però sono assolutamente infondate: non c'è stata mai alcuna decisione di tagliare fondi destinati alla Sessione dei giovani. Le cose sono più complesse".

Stando al domenicale, l'OFAS intende versare 56'000 franchi in meno rispetto ai 180'000 promessi per le edizioni dal 2014 a quest'anno. Camenzind respinge questa interpretazione: la La Federazione svizzera delle associazioni giovanili (SAJV) riceve da parte dell'Ufficio sovvenzioni generali e altre destinate in particolare alla sessione giovanile, il tutto sulla base "dei costi reali, controllati dai nostri servizi".

Nel 2015 "abbiamo constatato doppioni ed è chiaro che non pagheremo due volte per le stessa cosa", sottolinea il portavoce dell'UFAS. Se non si fossero ridotti i sussidi, "alcune persone della SAJV sarebbero state remunerate due volte, semplicemente perché lavorano con due funzioni diverse, nell'organizzazione e per la Sessione dei giovani".

Il Consiglio federale ha più volte ribadito il proprio sostegno alla partecipazione dei giovani alla politica. La Confederazione per il solo 2014 ha versato 750'000 franchi per vari progetti con questo obiettivo.

La Sessione dei giovani, che ogni anno dal 1991 riunisce 200 persone tra i 14 e i 21 anni provenienti da tutta la Svizzera, oltre che dall'UFAS è sostenuta finanziariamente dalla Commissione federale per l'infanzia e la gioventù.

sda-ats

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