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Il settore alberghiero deve continuare a beneficiare di un tasso di Iva ridotto, secondo la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati.

KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER

(sda-ats)

Il settore alberghiero deve continuare a beneficiare di un tasso di Iva ridotto (3,8%), specie ora alla luce delle difficoltà che attanagliano questo settore a causa dell'apprezzamento del franco.

Lo ha deciso la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S), approvando un'iniziativa parlamentare in tal senso del Consigliere nazionale Dominique de Buman (PPD/FR). La pertinente commissione del Nazionale si era già espressa a favore dell'atto parlamentare.

A differenza tuttavia dell'iniziativa, indica una nota odierna dei Servizi parlamentari, la CET-S non sostiene "un inserimento permanente dell'aliquota speciale nella legge sull'IVA bensì soltanto una proroga di tale aliquota, che attualmente è limitata alla fine del 2017".

Nella nota si ricorda che La CET-N può ora procedere alla stesura di un progetto di legge, "senza peraltro essere vincolata al testo dell'iniziativa parlamentare".

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SDA-ATS