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Un'auto della polizia davanti alla stazione di Salez (SG), dove è avvenuto il fatto di sangue

Keystone/GIAN EHRENZELLER

(sda-ats)

L'attacco compiuto ieri pomeriggio a un treno della Südostbahn nei pressi di Salez, nel canton San Gallo, ha causato due morti: oggi, per le gravi ferite riportate, sono deceduti l'autore 27enne e una donna 34enne.

Cinque altre persone sono ferite, una delle quali, una ragazza di 17, è ancora grave. Ancora oscuro il movente.

Grazie alle telecamere a circuito chiuso installate sul treno - che circolava sulla tratta ferroviaria tra St. Margrethen (SG) e Sargans (SG) - si è intanto potuto chiarire una parte della dinamica dei fatti. Nelle immagini, riferisce la polizia sangallese, si vede il giovane armato di coltello versare un liquido infiammabile e accenderlo. I passeggeri e l'autore dell'aggressione sono rimasti feriti dalle fiamme e dal coltello.

Quando il rilevatore di fumo installato sul vagone si è attivato, il macchinista della locomotiva ha fermato il treno alla stazione più vicina, quella di Salez-Sennwald. "È stata una buona decisione", ha detto il portavoce della polizia cantonale sangallese Bruno Metzger. I soccorritori hanno così potuto giungere facilmente sul luogo.

Alla stazione di Salez-Sennwald, un uomo che si trovava sul marciapiede è salito sul treno in fiamme e ha portato fuori l'aggressore. L'uomo è rimasto intossicato dal fumo.

La polizia ha intanto perquisito il domicilio del 27enne, situato in un cantone che confina con San Gallo. Il movente del gesto rimane per ora oscuro. La polizia indaga "in tutte le direzioni" ma esclude la pista terroristica o politica. L'uomo, di nazionalità svizzera e senza precedenti penali, avrebbe inoltre agito da solo.

Tre persone sono sempre ricoverate in vari ospedali in particolare a causa delle ustioni, ma anche per via delle ferite da taglio subite. Oltre alla ragazza 17enne, si tratta di una bambina di 6 anni e di una donna di 43. Un giovane 17enne e un uomo di 50 anni, pure rimasti feriti ieri, hanno nel frattempo potuto fare rientro a casa.

Al momento dell'attacco, sul treno c'erano alcune decine di passeggeri. I soccorritori e le forze dell'ordine sono giunti in forze in loco: sono state oltre 90 le persone impiegate tra poliziotti, pompieri, medici, personale specializzato delle FFS e specialisti nell'aiuto psicologico.

Sull'accaduto il Ministero pubblico sangallese ha avviato un'inchiesta penale per lesioni gravi e incendio intenzionale. Il treno è stato sequestrato per ragioni legate all'inchiesta. Il liquido infiammabile è analizzato da specialisti della sezione chimica e tecnologica della polizia sangallese.

Da parte sua, la linea ferroviaria è stata chiusa per tutto il pomeriggio di ieri, il traffico è ripreso solo alle 21.00. I danni al treno sono stimati in 100'000 franchi. Le FFS, per bocca del portavoce Christian Ginsig, hanno detto di voler attendere la fine dell'inchiesta prima di valutare se aggiornare le misure di sicurezza sui convogli.

Da notare, infine, che l'attacco ha suscitato grande scalpore nei media internazionali. Molti organi di stampa non hanno esitato a parlare di attacco terroristico, malgrado la polizia sangallese non ne abbia mai fatto riferimento.

L'Agenzia telegrafica svizzera (ats) ha anche ricevuto una richiesta da uno organo di stampa israeliano per commentare "l'attacco terroristico". Pure l'italiana Ansa ha sostenuto che "sulla Svizzera per qualche ora è balenato lo spettro del terrorismo islamico".

sda-ats

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