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Medici senza Frontiere (Msf) ha chiesto che "Europa e Turchia aprano subito i loro confini" per favorire la fuga di 100.000 civili siriani intrappolati a ridosso del confine con la Siria da un'avanzata dell'Isis nella regione di Azaz, a nord di Aleppo.

Gli sfollati, sottolinea in un comunicato Msf, sono bloccati "in 25 chilometri quadrati tra il fronte dello Stato Islamico e la frontiera turca chiusa, con i combattimenti ad appena cinque chilometri di distanza".

"Dopo innumerevoli spostamenti causati dalle offensive militari, queste persone non hanno più un altro posto dove andare" ha detto Pablo Marco, responsabile delle operazioni Msf in Medio Oriente. "Le loro vite sono in pericolo e il mondo deve garantire il loro diritto a fuggire", ha aggiunto.

sda-ats

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