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L'inviato speciale dell'Onu per la Siria Staffan de Mistura

KEYSTONE/MARTIAL TREZZINI

(sda-ats)

Il convoglio di aiuti umanitari per la popolazione nella parte orientale di Aleppo, in Siria, sono ancora fermi nella zona di frontiera con la Turchia, ha affermato oggi a Ginevra un portavoce delle Nazioni Unite.

"Per noi operatori umanitari e' estremamente frustrante. Siamo prontissimi a muoverci, ma le modalità per garantire un passaggio sicuro non sono state ancora stabilite, mentre almeno un quarto di milione di persone ad Aleppo orientale hanno bisogno di aiuti", ha detto il portavoce dell'Ufficio dell'Onu per gli affari umanitari (Ocha), Jens Laerke.

Aleppo orientale è controllata dai ribelli e assediata dalle forze del governo. Il convoglio pronto a partire trasporta beni alimentari per 80mila persone per un mese, ha precisato. Ieri, l'inviato speciale dell'Onu per la Siria Staffan de Mistura aveva giudicato deplorevole il ritardo nella consegna degli aiuti umanitari malgrado l'accordo sulla cessazione delle ostilità in Siria raggiunto da Usa e Russia.

sda-ats

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