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Distruzione in Siria

KEYSTONE/EPA/STRINGER

(sda-ats)

Dopo l'accordo Usa-Russia per una tregua in Siria, l'Onu è pronta a fornire assistenza umanitaria alla popolazione siriana.

"Tutte le parti al conflitto e i Paesi membri influenti dovranno però garantire il rispetto della cessazione delle ostilità per consentire senza ritardi un accesso degli aiuti senza ostacoli, incondizionato e sostenuto".

Lo ha detto oggi a Ginevra il portavoce dell'Ufficio dell'Onu per gli affari umanitari, Jens Laerke. "Aspettiamo che la cessazione delle ostilità fornisca le garanzie e la pace di cui abbiamo bisogno per far giungere i convogli" e questo per garantire la sicurezza di chi porta gli aiuti e di chi li riceve, per adesso non è il caso, ma siamo coscienti dell'urgenza, ha detto Laerke. L'Onu - ha aggiunto - ha "bisogno di un contesto in cui non siamo in pericolo mortale".

"L'Onu - ha aggiunto - è in particolare pronta a fornire assistenza umanitaria alle persone nelle aree assediata e difficili da raggiungere, tra cui Aleppo orientale, dove circa 250.000-275.000 persone non sono state raggiunte dall'Onu dall'inizio di luglio ed altre località assediate".

La portavoce dell'inviato speciale dell'Onu per la Siria Jessy Chahine ha dal canto suo sottolineato che il vero test per l'accordo Usa-Russia per la cessazione delle ostilità in Siria sarà "la sua capacità di condurre a una vera differenza per la vita dei Siriani sul posto".

sda-ats

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