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La città è una rovina sola

KEYSTONE/AP/HASSAN AMMAR

(sda-ats)

Dopo oltre quattro anni di sanguinosa guerra, la città siriana martire semidistrutta di Aleppo dà i primi segni di ritorno alla normalità, a cominciare dal treno pendolari, che in questi giorni ha ripreso a circolare, come riportano diversi media.

Il convoglio, adornato da striscioni con il volto del presidente Bashar al Assad, come lo erano anche le stazioni, ha attraversato i quartieri periferici della seconda città della Siria, che in quattro anni di feroce assedio ha pagato un tributo di 21'500 civili morti, secondo una stima di Human Rights Watch (Hrw).

In particolare durante la prima corsa nei quartieri orientali distrutti e in mano ai ribelli fino a poche settimane fa fra la stazione di Jibreen e la stazione centrale (Baghdad Station), passanti curiosi e passeggeri affacciati ai finestrini hanno scattato immagini e fatto riprese con i cellulari mentre il treno passava davanti alle rovine.

Il ministro dei trasporti siriano, Ali Hamoud, ha definito il ripristino del servizio ferroviario "una vittoria degli eroi dell'esercito siriano, che ha restituito sicurezza e stabilità alla città intera".

SDA-ATS