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Fehman Hussein, uno dei principali leader dell'Hpg, ramo armato del Pkk è stato ucciso in Siria. Lo riportano i media turchi sottolineando che Hussein, soprannominato 'Doctor Bahoz Erdal' è stato ucciso vicino alla città di Qamishli.

L'annuncio è venuto dal portavoce del gruppo armato anti-regime TelHamis Brigades, Halid EL Hasekavi, che ha spiegato - riportano le stesse fonti - che Hussein è stato colpito mentre era in auto: la sua macchina è stata fatta esplodere e sono rimaste uccise anche altre 8 persone, tra cui le sue guardie. "Presentiamo questa operazione come un regalo ai martiri siriani, i veterani e le persone oneste siriane torturate nel segreto della Siria", ha detto Haservaki.

Nato nel 1969, Hussein era un curdo siriano che ha studiato medicina all'università - da qui il soprannome 'Dottore' - a Damasco. Dopo la cattura del leader del Pkk Abdullah Ocalan nel 1999, ha condiviso la leadership dell'organizzazione terroristica con Murat Karayilan e Cemil Bayik e fu tra le figure incluse nella lista dei ricercati dalla Turchia. Ha comandato - ricorda Daily Sabah - l'Hpg, organizzazione nota indicata come la mente degli attacchi sanguinosi contro Daglica e avamposti militari di Aktutun.

Dallo scoppio della guerra civile siriana, Hussein è stato il principale intermediario tra la leadership Pkk e il Pyd, considerato dalla Turchia come propaggine siriana del gruppo terroristico.

Noto per la sua opposizione al dialogo e alla pace negoziati con lo Stato turco, Hussein era anche il presunto leader dei Falchi della libertà (Tak), l'ala estremista del Pkk, che ha preso di mira luoghi di villeggiatura turchi e monumenti storici per colpire, con i suoi attacchi, i simboli ed il turismo turco.

sda-ats

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