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Il procuratore solettese Ronny Rickli durante la conferenza stampa odierna.

KEYSTONE/URS FLUEELER

(sda-ats)

Il ragazzo di di 12 anni, scomparso il 18 giugno scorso a Gunzgen (SO) è stato liberato la scorsa notte a Düsseldorf, vicino a Colonia, da un commando speciale della polizia tedesca. Era nell'abitazione di un uomo che lo aveva contattato online.

Il piccolo Paul, che si trova in buone condizioni di salute, è stato scovato nella casa del 35enne, nel frattempo arrestato. I due erano entrati in contatto tramite un gioco online, hanno indicato oggi pomeriggio gli inquirenti alla stampa.

Ieri sera, dopo che indizi sempre più precisi segnalavano la presenza del ragazzo in un'abitazione del quartiere di Hassels, un'unità speciale è penetrata con la forza nell'abitazione verso la 01.30. Durante il suo arresto l'uomo non ha opposto resistenza.

Il ragazzino, che versa in buone condizioni di salute, ha potuto riabbracciare già oggi i suoi genitori, giunti a Düsseldorf. Tutta la famiglia è assistita da psicologi e medici.

Nel corso della conferenza stampa a Soletta, gli inquirenti hanno sottolineato l'ottimo lavoro svolto dalle forze di polizia, quella cantonale solettese, ma anche quelle degli altri cantoni e fedpol. Il 12enne è stato ricercato anche a livello internazionale, alle indagini ha partecipato tra gli altri anche l'FBI, ha indicato Urs Bartenschlager, capo della polizia cantonale di Soletta.

Nei prossimi giorni gli inquirenti elvetici continueranno a coordinare le attività con i colleghi tedeschi, ha aggiunto il procuratore solettese incaricato del caso Ronny Rickli, precisando che il 35enne non verrà molto probabilmente estradato in Svizzera.

Bisognerà in particolare appurare come il ragazzino sia giunto in Germania e indagare sull'identità e sulle attività dell'uomo presso il quale si trovava. Bartenschalter non è stato per ora in grado di fornire ulteriori dettagli sulla liberazione di Paul: se fosse legato all'interno dell'appartamento o se siano stati commessi abusi nei suoi confronti.

Il capo della polizia cantonale solettese, visibilmente sollevato per l'esito della vicenda, ha colto l'occasione per sottolineare i rischi e i pericoli celati nei giochi in internet non solo per i giovani.

sda-ats

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