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Un'immagine di giovedì mostra una manifestazione ad Hambantota, in Sri Lanka (foto d'archivio).

KEYSTONE/AP/RAHUL SAMANTHA

(sda-ats)

Scontri sono avvenuti oggi nella zona di Hambantota (Sri Lanka meridionale) fra oppositori e fautori di un progetto che prevede la costruzione da parte della Cina di un porto e di una zona di sviluppo industriale per un valore di 1,4 miliardi di dollari.

Lo riferisce il quotidiano The Daily Mirror. I manifestanti che si oppongono al progetto (monaci buddisti, lavoratori dell'attuale porto e partiti di opposizione) contestano l'esproprio delle terre ai privati e la loro assegnazione alla compagnia statale China Merchants Ports Holding Company, che avrà l'80% delle azioni della joint venture che gestirà il complesso.

Di fronte a queste critiche il presidente cingalese Maithripala Sirisena ha auspicato una revisione del progetto che il governo ha deciso di rinegoziare in parte.

Ma intanto oggi l'opposizione è scesa in strada ed è stata affrontata da gruppi di sostenitori del governo, costringendo la polizia ad intervenire per separare le parti con l'uso di lacrimogeni e idranti.

SDA-ATS