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Jens Stoltenberg, segretario della NATO

KEYSTONE/EPA/LAURENT DUBRULE

(sda-ats)

La Nato sta valutando "la scala e la portata" dello schieramento di "diversi battaglioni di forze multinazionali" da dispiegare in alcuni paesi dell'est, tra cui i baltici.

Lo ha detto il segretario generale, Jens Stoltenberg, in una conferenza stampa tenuta alla vigilia della riunione dei ministri degli Esteri che si riunirà domani e venerdì nel quartier generale di Bruxelles, a 50 giorni esatti dal vertice di luglio a Varsavia dove verrà presa la decisione finale.

La composizione multinazionale delle forze da schierare nell'est, ha specificato Stoltenberg, "dà il segnale che ogni attacco sarà un attacco a tutta l'Alleanza".

La Russia è fortemente critica, ma il segretario generale ha affermato che lo schieramento di truppe di terra "è difensivo, proporzionato e pienamente in linea" con gli accordi internazionali, compreso il Trattato con la Russia, perché le dimensioni della presenza sono "sostanzialmente al di sotto" di quanto previsto dall'accordo che vieta lo schieramento nei paesi dell'est di "sostanziali forze di combattimento".

sda-ats

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