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Gli anziani sono particolarmente esposti ai pericoli della strada: soprattutto come pedoni, ma anche in quanto ciclisti o passeggeri a bordo di autovetture. Lo afferma l'Upi, l'Ufficio prevenzione infortuni.

Il fattore di rischio più importante in assoluto è la loro vulnerabilità fisica e cognitiva. Gli utenti della strada anziani sono sempre più numerosi e la società, afferma l'Upi in un comunicato, deve adoperarsi nell'interesse della loro mobilità.

Negli ultimi quattro anni sulle strade svizzere si sono registrati circa 700 ferimenti gravi e un centinaio di decessi tra gli anziani. La maggior parte erano pedoni (252), passeggeri di autovetture (227) o ciclisti (158).

A livello politico, afferma ancora l'Upi, fa discutere l'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Maximilian Reimann (UDC/AG) che chiede di portare da 70 a 75 anni il limite di età per le visite mediche di idoneità alla guida. Rifacendosi ad alcuni studi condotti all'estero che mettono in dubbio l'utilità di questi esami obbligatori per la sicurezza stradale, l’Upi chiede che gli effetti del sistema svizzero di verifica vengano sottoposti a un'analisi esaustiva. In altri paesi il limite di età è stato innalzato poiché l'efficacia delle visite di controllo non è stata chiaramente dimostrata.

sda-ats

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