Strategia energetica: referendum riuscito, afferma l'UDC


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Strategia energetica, si voterà

KEYSTONE/OLIVIER MAIRE

(sda-ats)

Il popolo sarà chiamato ad esprimersi sulla Strategia energetica 2050. L'UDC, che ha promosso un referendum contro la legge federale sull'energia (LEne), afferma di aver largamente superato la soglia delle 50'000 firme necessarie per sottoporre la riforma al voto.

Sulle colonne del Blick, il presidente del partito Albert Rösti afferma che il numero delle sottoscrizioni raccolte "supera abbondantemente quota 60'000". L'UDC ha tempo fino al 19 gennaio per depositarle alla Cancelleria federale, che dovrà poi convalidarle. Prima di Natale, sulla stampa, i vertici del partito non avevano nascosto le difficoltà nel raccogliere le 50'000 firme necessarie.

Proprio ieri, il Consiglio federale aveva deciso che in caso di successo del referendum la Strategia energetica 2050 sarà posta in votazione il prossimo 21 maggio. Quel giorno non ci saranno altri oggetti federali sottoposti al popolo.

Nell'ottobre scorso l'Unione democratica di centro ha lanciato il referendum contro la LEne, che prevede l'uscita dal nucleare - anche se non fissa date per lo spegnimento dei reattori esistenti - e il rafforzamento delle rinnovabili. Il partito di Albert Rösti denuncia soprattutto i costi della svolta energetica, che - a suo dire - graveranno su economia e privati cittadini.

SDA-ATS

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