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La Corte Suprema del Sudafrica ha annullato il bando al commercio interno di corni di rinoceronte, imposto dal governo nel 2009 per cercare di fermare la caccia illegale e il contrabbando.

La Corte, riferisce il quotidiano The Atlantic sul suo sito, ha accolto il ricorso di due allevatori sudafricani di rinoceronti, che chiedevano di poter vendere all'interno del Paese i corni tagliati ai loro animali.

L'esportazione di questi oggetti dal Sudafrica verso l'estero resta illegale, perché vietata dalla "Convenzione sul commercio internazionale di specie a rischio", firmata nel 1977 da 181 Paesi. Secondo gli animalisti la revoca del bando al commercio nazionale finirà per favorire il contrabbando: a loro avviso i trafficanti compreranno legalmente i corni in Sudafrica (dove non c'è richiesta) e li faranno uscire illegalmente dal Paese, rivendendoli poi dove sono richiesti, in Cina e Vietnam.

In questi Paesi la polvere di corno viene usata nella medicina tradizionale in molti modi, come afrodisiaco e per guarire febbre, epilessia, malaria, avvelenamenti e ascessi. Non c'è nessuna prova scientifica del valore medico di questa sostanza, ma la richiesta è fortissima e un chilo di corno può valere oltre 60.000 dollari, più dell'oro e della cocaina.

In Sudafrica ci sono diversi allevatori di rinoceronti, che possiedono complessivamente 5.000 esemplari. Periodicamente tagliano agli animali le protuberanze sul muso, per evitare che siano uccisi dai bracconieri. I corni sono di cheratina, come le unghie, e ricrescono. Gli allevatori li fanno tagliare dai veterinari con l'anestesia, mentre i cacciatori di frodo uccidono l'animale e mutilano il cadavere con la motosega.

Secondo uno degli allevatori che hanno fatto ricorso contro il bando al commercio interno, John Hume, se si potessero vendere legalmente i corni si combatterebbe il bracconaggio e il ricavato potrebbe essere usato per difendere i rinoceronti dall'estinzione. Hume dal 2009 ha accumulato 5 tonnellate di corni. Il governo sudafricano in questi anni ha raccolto corni per due miliardi di dollari, tagliandoli agli animali per evitare che fossero abbattuti.

sda-ats

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